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Sito nuovo per me!

6 settembre 2016

 

Settembre per me continua ad avere il sapore del primo giorno di scuola, nonostante la scuola l’abbia finita da un po’. È il mese, ancor più di gennaio, degli inizi e dei buoni propositi e quest’anno, assieme all’agenda nuova, inauguro anche il mio sito nuovo (urrà, urrà, brindisi e felicità!) e ho pensato di raccontarti in questo post le fasi che ho seguito per progettarlo e di raccogliere i motivi principali per cui si rifà, o si dovrebbe rifare, un sito web.

Obiettivo: servizi più chiari

Da un po’ di tempo mi ero resa conto che il vecchio sito non era più del tutto adatto a presentare al meglio quello che faccio. Il pensiero, in realtà, nasce un po’ più in là, da una revisione a 360° del mio lavoro.
Non starò qui a raccontarti tutti i ragionamenti, le brillanti intuizioni notturne seguite da altrettanti ripensamenti diurni, i vari ‘no,così non si può andare avanti devo cambiare qualcosa’ alternati ai ‘Sì, ma da dove comincio? Meglio lasciare tutto come sta’.

Arrivo invece subito al momento in cui ho deciso di prendere in mano la situazione: dovevo fare ordine e chiarezza sui servizi che propongo. In quest’ultimo anno, infatti, mi sono resa conto di aver avuto molte soddisfazioni, ma di aver anche disperso molte energie. Detto fatto, ho approfittato della pausa estiva e mi sono messa al lavoro. Obiettivo: cominciare con il chiarirmi bene le idee su cosa voglio fare e cosa no, su quali servizi offro e su come voglio gestirli, e poi comunicarlo anche alle altre persone.
Come prima cosa ho messo da parte il sito e ho messo nero su bianco problemi, idee, aspetti positivi e negativi che ho riscontrato nell’ultimo periodo.

L’architettura dei contenuti e il template del sito

Chiarito questo punto sono passata alla revisione della struttura dei contenuti del sito: munita di penne, quaderno, fogli e post-it ho impostato, cambiato, spostato e ricombinato le diverse pagine per avere ben chiara l’architettura che i contenuti dovevano avere.
Mi sono resa quindi conto che il vecchio template grafico, per quanto mi piacesse molto, mi stava stretto. Ho cercato un nuovo tema che si adattasse all’idea di layout che avevo deciso e una volta che l’ho individuato, ho fatto alcune piccole modifiche per renderlo più ‘mio’, con la mia palette di colori.
Ho ripreso in mano i testi, ho aggiunto delle parti, scattato nuove foto, un’aggiustatina di qui e un taglio al superfluo di lì, e il gioco era fatto!

Queste, in un riassunto super-mega-concentrato di un processo che in realtà mi ha richiesto molte ore, sono le fasi che ho seguito per rifare il mio sito con l’obiettivo di rendere più facile la navigazione e più chiaro quello che faccio e i servizi che offro. Ma in quali altri casi può essere utile rifare un sito?

Rifare un sito per motivi tecnici

In questa categoria possiamo far rientrare diversi esempi:

  • i vecchi siti realizzati in Flash che non sono visualizzabili su molti dispositivi mobile e che piacciono poco sia agli utenti che ai motori di ricerca (già nel 2000 in questo articolo Jakob Nielsen, ‘papà’ dell’usabilità sul web, sosteneva che i siti in Flash fossero da buttare)
  • siti non responsive, pensati per essere consultati solo da desktop e non da smartphone e tablet. Per capire meglio quanto questo aspetto sia fondamentale, pensa alla tua esperienza personale: quante volte visiti i siti usando il computer e quante invece direttamente dal tuo smartphone? Come si legge in questo articolo di Inside Marketing , nel 2015  “La navigazione mobile da smartphone ha superato quella desktop da pc in Italia: 15 milioni e 90 minuti al giorno vs 13 milioni con 70 minuti al giorno” 
  • siti statici che richiedono l’intervento di un programmatore anche per fare piccole modifiche come l’inserimento di nuovi prodotti, cambi di orario, nuovi servizi, modifiche alle tariffe, aggiornamenti e news

Rifare un sito perché non ti rappresenta più

Un altro motivo per cui potresti voler cambiare sito è perché non ti rappresenta più:

  • non è più in linea con la tua grafica perché per esempio hai cambiato logo o hai scelto nuovi colori per la tua immagine coordinata. Come adegui tutti gli altri materiali (brochure, biglietto da visita, carta intestata, insegna…) anche il sito andrà rivisto
  • i contenuti, sia testuali che immagini, non vanno più bene perché è cambiato quello che fai o il modo in cui lo fai, oppure perché ti rendi conto che non parlano con la tua voce. Magari il tono con cui sono scritti i testi è molto formale e le fotografie di te e del tuo personale sono tutte in giacca e cravatta, mentre nella realtà accogliete i clienti in infradito e shorts 😉 Battute e estremizzazioni a parte è importante che il sito parli, attraverso testi e immagini, con la tua voce e con il tuo stile, sia esso scanzonato, serio, formale, giocoso.

Rifare un sito perché non è efficace

Questo motivo è forse il più importante e allo stesso tempo il più complesso da risolvere. Il sito non funziona, non ha visite, non porta a contatti ne’ a vendite, ma per quale ragione? Potrebbe essere a causa di alcuni o per tutti i motivi elencati sopra, o ancora potrebbe non essere ottimizzato per i motori di ricerca, o potrebbe avere una struttura dei contenuti poco chiara per chi lo visita.
Una revisione del sito, dal punto di vista tecnico e dei contenuti, e un’analisi degli obiettivi che vuoi raggiungere mettendolo online, potrà aiutarti a individuare i problemi e ad aggiustare il tiro.

Migrare da Blogger, WordPress.com, Wix

L’ultima ragione per cui potresti voler rifare un sito è perché magari hai aperto un blog quasi per gioco, per provare, e ora si è trasformato in un progetto serio (brava/o!) che richiede una struttura diversa, su un tuo spazio e con un tuo dominio personalizzato.

Biglietto da visita, vetrina, casa

Il sito, come ho scritto tante volte, è il centro della nostra strategia online, è il nostro biglietto da visita, la nostra vetrina, e un po’ la nostra casa sul web e se per qualche ragione (tecnica, grafica, di contenuto) non ci rappresenta più o non ci porta i risultati che ci aspettiamo, è probabilmente arrivato il momento di rifarlo. Come hai visto anche dalla mia esperienza diretta, non sempre rifare un sito equivale a buttare e cancellare tutto ciò che c’era prima, ma si tratta di un processo ragionato per adeguare l’immagine che dai sul web alla tua immagine reale.


Vuoi rifare il tuo sito?

 posso aiutarti! In questa pagina trovi tutte le informazioni

valentinagregato
Aiuto piccole imprese, attività e professionisti a promuoversi sul web. In questo blog potrai trovare quello che imparo, studio e sperimento e gli strumenti che trovo più utili per organizzare al meglio il lavoro.

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