Negli ultimi mesi mi sono trovata a riflettere molto su come vivo la mia quotidianità lavorativa, su come gestisco il mio tempo e su quale spazio voglio che il mio business occupi.
Sto lavorando molto sulla mia crescita personale e mi sono resa conto di quanto sia facile cadere in una trappola sottile, che vedo costantemente anche nei percorsi di consulenza con i miei clienti: l’idea che per far funzionare un business, ma in generale anche nella vita, si debba essere costantemente in movimento, occupando ogni singolo secondo della giornata con attività.
A lungo andare però questo logora, affatica: quella sensazione di avere la mente satura ancora prima di iniziare la giornata, le notifiche che si accumulano, la lista delle cose da fare che si allunga e la sensazione di sentirsi costantemente in apnea, come se stessi correndo su un tapis roulant che accelera senza sosta.
La ricerca neuroscientifica ci dice che il cervello non è progettato per funzionare senza sosta; ha bisogno di spazi vuoti per elaborare informazioni, prendere decisioni lucide e ritrovare la creatività. In questo articolo, la filosofia giapponese dello yutori ti guiderà attraverso alcune semplici azioni e abitudini per ritrovare l’equilibrio.
Che cos’è lo yutori: la filosofia del margine e della morbidezza
In Giappone esiste una parola splendida che descrive quello che molto spesso manca nelle nostre giornate fitte di impegni e scadenze: yutori (ゆとり
Letteralmente “spaziosità”, “margine” o “morbidezza del tempo”, lo yutori è una vera e propria filosofia di vita: è la scelta intenzionale di non spingere ogni minuto al suo limite, lasciando un margine di spazio vuoto che permetta anche di accogliere l’imprevisto.
I tre ingredienti per integrare lo yutori nel tuo lavoro
Per applicare questa filosofia alla gestione del tuo piccolo business e renderla sostenibile nel tempo, non servono rivoluzioni drastiche, ma lavorare da una parte sull’avere una direzione chiara e dall’altra sull’organizzarti per gestire al meglio il tuo tempo.
Direzione chiara
Quando non sai dove stai andando, ogni opportunità sembra imperdibile e finisci per accumulare impegni disordinati. Avere una direzione chiara ti permette di dire dei “no” strategici: può essere un no a progetto o un cliente non allineato con te oppure a uno strumento di comunicazione che per te non è efficace o in cui non ti senti a tuo agio.
Sapendo dove vuoi andare puoi eliminare il superfluo per fare spazio solo a ciò che porta valore reale al tuo business e di conseguenza alla tua vita.
Organizzazione del tempo e pianificazione flessibile
L’agenda può essere un’alleata oppure una gabbia, dipende da come la usi!
Prova a pianificare le tue giornate lasciando spazi vuoti tra un’attività e l’altra. Restituire quindici minuti di margine prima e dopo ogni appuntamento rende i passaggi meno bruschi, riduce l’ansia dell’imprevisto e ti permette di iniziare il compito successivo con una mente più calma e focalizzata.
Riservati nell’agenda degli spazi per te che ti danno energie anzichè toglierle ma lasciane anche di semplicemente liberi, senza alcun impegno, e decidi al momento cosa ti va di fare, gondendoti quello spazio di libertà!
Quando stimi il tempo per un lavoro tieniti un po’ più abbondante e lascia uno spazio per eventuali imprevisti
La pianificazione non deve essere una gabbia rigida, ma una mappa che respira. Organizza la tua settimana tenendo conto delle tue energie e inserendo piccoli rituali di chiusura per segnare il confine tra il dovere e la tua vita privata.
Sfoltire non significa impegnarsi meno
Quando decidi di rallentare, potresti provare un leggero senso di colpa, alimentato da una cultura del lavoro che celebra l’essere sempre occupati, impegnati, performanti.
Eppure, sfoltire e fare spazio è l’unico modo per impegnarsi meglio. Meno impegni disordinati significano più attenzione per i progetti che contano; meno contenuti creati in apnea significano messaggi più autentici, capaci di arrivare al cuore dei tuoi clienti perché nati da una mente lucida e non dal panico da prestazione.
Trovare lo yutori nel proprio business significa, in fondo, smettere di sopravvivere alla propria giornata lavorativa e ricominciare ad abitarla con presenza, intenzione e una misurata leggerezza.
Tu riesci a lasciare un po’ di margine vuoto nelle tue giornate professionali o ti senti sempre in rincorsa?